QUANDO LA CHIAVE DEL CAMBIAMENTO E’ FAR STRADA ALLE PROPRIE PASSIONI.

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LA VITA APPARENTEMENTE APPAGANTE DI UNA MAMMA IN CARRIERA

Valentina ha un buon lavoro, riveste, nel marketing di una grande azienda, un ruolo di responsabilità: gestisce processi, risorse e budget. Ma non solo, Valentina svolge una professione che le piace e l’appassiona in una Società che sa valorizzarla, tanto da darle una promozione.

Valentina è anche mamma, ha una bimba di due anni e mezzo, Guia, che ogni sera l’aspetta a casa. Nella cura della piccola è supportata da una vera e propria équipe: l’asilo nido, una baby sitter per il quotidiano, una per le emergenze e due nonni disponibili all’occorrenza.

Da vera donna moderna è una sostenitrice della conciliazione casa-lavoro. E’ intimamente convinta che la qualità del tempo trascorso con la figlia conti di più della quantità, e che una mamma realizzata anche a livello professionale possa trasmettere più serenità ai propri figli di un’altra molto presente fisicamente, ma emotivamente frustrata.

Così gestisce la sua vita riuscendo a mantenersi in faticoso, ma efficace equilibrio tra gli impegni domestici e quelli lavorativi.

LE PRIME CREPE: QUALCOSA NON TORNA

Questo ménage ha però delle conseguenze che si fanno sentire in modo via via sempre più importante.

Al ritorno dal lavoro Valentina trova infatti una bambina stanca alla quale riesce a fatica a rubare qualche minuto di sonno per trascorrere insieme almeno un breve frammento della giornata. Durante il week end la stanchezza prende il sopravvento e spesso si lascia vincere dal sonno, lasciando la bimba ai propri giochi solitari. Così la giovane mamma inizia ad avere qualche rimpianto per non poter partecipare in modo più presente ai passaggi di crescita della piccola Guia e sente che quei ritagli di tempo che riesce faticosamente a dedicarle non sono più sufficienti a soddisfare le esigenze affettive di entrambe.

Ma anche in ufficio la situazione si complica. Valentina teme di non essere all’altezza delle aspettative proprie e dell’azienda. Non solo non riesce ad essere fisicamente presente quanto vorrebbe ma anche dal punto di vista mentale sente di non avere la concentrazione e il coinvolgimento degli esordi, stravolta dai troppi impegni.

UN EVENTO RIVELATORE

Così Valentina comincia a riflettere sulla possibilità di scegliere per sé un percorso diverso e lascia spazio al pensiero che cambiare strada è un’alternativa possibile. Come spesso accade nei percorsi di cambiamento, c’è un evento specifico che mette in moto l’ingranaggio e che le fa dire “mi rendo conto che a volte la vita è come il domino, sei tu a spingere con due dita la prima tessera, ma poi tutto il resto semplicemente succede”.

Valentina scrive un post sul suo blog (www.bellezzarara.it), in cui compara la sua vita prima e dopo la nascita di Guia, e l’articolo viene letto e commentato da tante altre mamme. Proprio il fatto di scrivere e di essere seguita con tanta attenzione le fa riscoprire la sua grande passione per la scrittura e fa scattare in lei la molla del cambiamento.

“E’ stato”, racconta, “come quando sei sposato da una vita e pensi di amare tuo marito e tra di voi c’è una simpatica routine fatta di cene tranquille, vacanze in spiaggia e inverni in montagna e poi per caso irrompe nella tua vita un uomo che ti fa completamente perdere la testa, che sradica le tue certezze facendoti battere di nuovo il cuore e ti fa capire che un’altra vita è possibile. Poi magari non scappi con lui, ma ormai la luce sulla tua vita è stata accesa, e ti ritrovi a guardarla e a domandarti: è questo che veramente voglio?”

Scrivere quell’articolo sul blog non ha, di per sé, indotto Valentina a lasciare il lavoro in azienda per dedicarsi alle proprie inclinazioni letterarie, ma l’ha aiutata a riflettere sulla sua vita professionale e ad accendere la luce sulle sue vere passioni. Peraltro, condividere con le altre mamme le proprie difficoltà a conciliare il ruolo di madre con quello di donna in carriera, l’ha costretta a rimettere in discussione il proprio rapporto con la figlia.

GUARDARSI DENTRO E SCEGLIERE: LA CHIAVE PER LA FELICITA’

Così Valentina sceglie se stessa, i sui sogni e le sue passioni: decide di riappropriarsi a pieno titolo del proprio ruolo di genitore e di coltivare le proprie aspirazioni nel campo della scrittura. A questo punto la porta per il cambiamento è aperta e a Valentina non resta che uscire. Dal momento in cui ha capito le sue vere priorità, tutto il resto viene da sé. E così un giorno di giugno spinge la prima tessera del domino: entra nell’ufficio del direttore del personale e si licenzia. Perché “a volte a posteriori, si connettono i punti e ci si rende conto che quello che avevamo pianificato per noi stessi non era quello che realmente desideravamo”.

Dopo aver lasciato il lavoro in ufficio, Valentina inizia a dedicarsi a tempo pieno alle sue vere passioni. Riprende a scrivere, con più dedizione, sul suo blog, ma non solo. Pian piano dentro di lei si fa spazio un progetto più ambizioso: quello di scrivere un libro. Così frequenta vari corsi di scrittura creativa e ricomincia a studiare, perché, sostiene, “va bene reinventarsi, ma sarebbe meglio non improvvisarsi”. Ma, più di tutto, dedica a Guia il suo tempo. E sono momenti sereni, nei quali l’imperativo non è riuscire a fare tutto, ma solo stare bene insieme.

Oggi Valentina ha pubblicato due libri (“se mi lascia non vale” e “il resto è ossigeno”) ed è diventata di nuovo mamma di un’altra bambina, Benedetta.

Questa è la storia di cambiamento di V. E’ una storia che ci racconta come a volte realizziamo che il progetto di vita che abbiamo pensato per noi e al quale, magari a fatica, abbiamo dato la luce, non è più funzionale alle nostre aspettative. Perché siamo esseri in continua evoluzione con esigenze in perenne cambiamento, ma anche perché viviamo in una società che stimola i nostri bisogni, ma poi non ci fornisce gli strumenti per soddisfarli.

E allora vale la pena fermarsi ed interrogarsi su qual è la direzione che si vuol dare alla propria esistenza, quali le priorità. E’ la fase più delicata, quella che impone di guardarsi dentro e di capire. Ma una volta che abbiamo prestato attenzione ai nostri desideri e ci siamo ascoltati davvero, la strada si presenta in discesa perché a quel punto siamo in condizione di intraprendere il cammino che davvero desideriamo per noi.

 

 

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2 pensieri su “QUANDO LA CHIAVE DEL CAMBIAMENTO E’ FAR STRADA ALLE PROPRIE PASSIONI.

  1. Avevo capito di quale Valentina si trattava… Meravigliose le storie che narri in questo tuo spazio che fa spazio a tutti quelli che vincono l’inerzia o almeno ci provano, e ripartono da dentro, dove abbiamo verità che fuori ignoravamo.

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