blog cambiamento

PER INCISO

Questo blog è nato come esperimento, ne parlavo qui, non è un’entità statica, ma in divenire che nasce per mettere alla prova le mie capacità, per allenarmi con lo scritto, perché come diceva la mia insegnante di scrittura creativa, se volete imparare a scrivere: scrivete tanto, scrivete sempre. E’ vero che potrei fare esercizio anche su un quaderno a righe, ma pubblicare sul blog serve per darmi ritmo e disciplina, oltre che per capire come funziona questa realtà.

Perciò questo blog è passibile di cambiamento, peraltro si chiama Cambiopasso. La verità è che ho deciso di apporvi qualche modifica. Questo non significa che intendo stravolgerne la struttura, anzi la tematica del cambiamento continua ad essermi molto cara e pertanto continuerò a portala avanti perché è un argomento che continua ad affascinarmi, ma anche perché dà personalità al blog, lo caratterizza e gli conferisce un’identità nel maremagnum della blogosfera.

Però iniziando a scrivere è sorta in me l’esigenza di renderlo più personale, di farlo più mio e quindi – udite udite – di parlare anche di me. Certo ho già fatto dei post di questo tipo, ma pensavo fossero solo un riempitivo in attesa di raccogliere storie altrui.

Avevo in prima battuta deciso di stare dietro le quinte, di fungere da deus ex machina di una trama che avreste raccontato voi con i vostri racconti di cambiamento, e invece poi ci ho preso gusto.

Sono schiva per natura, preferisco stare dietro le quinte piuttosto che sotto le luci della ribalta. Amo l’intimità, le luci soffuse, le confidenze tra amiche intorno a una tazza di tè caldo. Non nutro interesse per il clamore o per lo spettacolo fine a se stesso. Essere al centro della scena mi imbarazza, se accade il mio viso assume tutte le variazioni cromatiche del rosso, dal cremisi al vermiglio.

Eppure quella del blog è una dimensione pubblica che mi affascina perché lascia la possibilità di scoprirsi solo in parte, di scegliere cosa svelare di sé e che cosa invece riservare alla propria vita privata o al proprio universo interiore. E’ uno spazio strano e affascinante dove realtà e fantasia possono convivere e procedere a braccetto senza che sia necessario delineare il confine tra la fine dell’una e l’inizio dell’altra.

Ma non solo. Scrivere di me sul blog serve anche per incorniciare frammenti di vita, per fissare su una tela bianca, istanti che voleranno via, che scivoleranno come granelli di sabbia nella clessidra del tempo.

Così d’ora in avanti su questo sito troverete anche racconti brevi di quello che mi accade, riflessioni estemporanee su ciò che mi capita di osservare, ma anche sfoghi, dediche, ricordi.

Non credo di deludere nessuno con questa scelta. D’altro canto non ho fatto promesse o pubblicato manifesti, non ho sposato cause, né annunciato proclami.

Una cosa sola mi sono ripromessa aprendo questo blog e cioè che resterò fedele a me stessa, al mio modo di essere. Questo spazio vuole essere un canale per esprimermi, un veicolo per esercitare le mie passioni, è questa è la regola n. 1 del mio virtuale Fight Club, anzi, come nel film, è forse l’unica prescrizione del mio breve statuto.

Scrivere in prima persona mi appaga di più che raccontare storie altrui, che oltre ad essere più difficili da reperire sono circoscritte entro limiti stabiliti da altri. Scrivere in libertà invece mi dà la possibilità di esprimermi e di creare e questa cosa mi fa stare bene, mi fa da terapia dell’anima, così ho deciso di proseguire in questa direzione.

Ecco, anche questo per me è un cambio di passo: le mie passioni nella vita le ho già tradite troppe volte. Per codardia, a vantaggio dell’opportunità, per coerenza con i miei principi, ma sempre a scapito di me stessa. Adesso che la coerenza non mi sembra più una dote così virtuosa sul cui altare sacrificare la realizzazione di me stessa ho deciso di seguire quello che mi piace di più, quello che mi fa stare meglio.

Così nei prossimi giorni dall’header eliminerò la casella “About”, che non mi rappresenta più, ma il titolo no, il titolo resterà lo stesso, perché questo modo di fare blog segna comunque un cambio di passo: il mio.

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4 pensieri su “PER INCISO

  1. a mio vedere scrivere di sè su un blog non significa obbligatoriamente raccontare la verità quanto piuttosto fare di noi stessi un personaggio setacciando le nostre emozioni e trasferendo ciò che ci è accaduto in un contesto diverso, insomma mantenere fede a noi stessi non nell’anagrafica ma nell’essenza.
    non so se mi sono spiegato 🙂
    ml

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  2. Scopro con piacere il tuo blog attraverso il tuo ultimo post e mi sono persa girando tra le stanze del tuo blog! Ne apprezzo il titolo, lo stile, ma soprattutto le ragioni per cui hai deciso di imbatterti in questa avventura. Mi ci ritrovo un po’, e dalle affinità parte sempre il desiderio di una conoscenza…:-) E’ vero che il mare magnum della rete è immenso, e forse molte voci si “possono perdere”, ma ciò che più amo rimane chi si racconta o chi si svela, seppure con riserbo; con sincerità e slancio e tu ti presenti così ai tuoi lettori!

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    1. Grazie mille e benvenuta. Io invece ti avevo già trovata grazie a un post di Chiara di Erodaria :-). Evidentemente le affinità elettive si erano già messe in moto … Ti confesso che il mio post sulla casa della mia infanzia è nato grazie ad uno spunto che ho preso proprio dal tuo blog, che trovo davvero accogliente. Continuerò perciò a seguirti con piacere. A presto!

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