A UNA MAMMA

a una mamma

E così domani diventerai mamma.

Mi hanno detto che sei un po’ preoccupata, che non è per il parto, ti spaventa ciò che verrà dopo. Hai le paure che abbiamo avuto tutte, la prima volta. Ti chiedi se sarai capace, se sarai in grado. Quanto saranno lunghe le notti e quanto pesante la stanchezza.

Stai tranquilla. Ti consegneranno due occhi di lago, due mani da vecchio, una tartarughina rugosa. Cadrai dentro a quegli specchi di cielo. Ti farai guscio per contenere, corteccia per proteggere, tessuto per avvolgere.

Ti vorranno insegnare come si fa. Tu ascoltali e fai come credi, che tanto nessuno lo sa meglio di te. Le regole ce le hai scritte nella mano sinistra, tra la linea della vita e quella del cuore.

Troverai, col tempo, la tua forma per essere mamma, la tua impronta d’artista. Dolce o decisa, forte o un po’ incerta, l’importante è che vada bene per te.

Non è facile fare la mamma procederai per tentativi ed errori, due passi avanti e uno indietro. Farai qualche errore e proverai a cambiare strada. Gli insegnerai così che non importa sbagliare, che quel che conta è tentare. Che non importa cadere, che quel che vale è rialzarsi. Che è così che si diventa grandi.

Ritagliati i tuoi spazi, coltiva i tuoi interessi, cura il tuo aspetto anche se sei già bella, tutte le mamme lo sono. Gli insegnerai così a prendersi cura di sé.

Fai prendere aria ai sogni, concimali, innaffiali, se serve potali, gli insegnerai così che sono la bussola per il viaggio, la legna per il fuoco, lo scopo della meta.

Ogni tanto esci dagli schemi, rischia, rovescia il tavolo, gli insegnerai a rincorrere gli aquiloni e a essere libero.

Se sei arrabbiata sfogati, se sei triste piangi, ma soprattutto se sei felice ridi, fino alle lacrime. Gli insegnerai a non avere paura delle emozioni ma anche che le risate fanno bene al cuore.

Se sei stanca riposati, se vuoi stare sola ritirati, se vuoi confidarti trova un amico, gli insegnerai così a rispettare se stesso.

Parla con chi non conosci, chiedi se non sai, esplora se non trovi, gli insegnerai a non avere paura del buio e che a volte basta accendere una luce.

Pretendi rispetto, educazione e correttezza, gli insegnerai come si tratta una donna.

Dedicati alle tue passioni gli insegnerai a coltivare le proprie. Dipingi, disegna, leggi, gli insegnerai la fantasia

Sorridi, saluta, ringrazia, gli insegnerai la gentilezza.

Amati, gli insegnerai a volersi bene.

Ti accorgerai che contano più i tuoi gesti delle tue parole, che il modello vale più del rimprovero, l’esempio più dell’elogio. Che affinché stia bene avranno valore le tue emozioni e il tuo benessere ben più dei tuoi insegnamenti.

E adesso dimenticati di tutto e riposati, domani sarà una giornata piena di emozioni … domani nasce un bambino, domani nasce una mamma.

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14 thoughts on “A UNA MAMMA

  1. Le tue parole sono stupendamente vere. Tutte. Ci sarà stanchezza, fatica, incertezza, risate cristalline. Ma sopratutto dì alla tua amica di non aver paura a chiedere aiuto. Ad un compagno, un parente, un’amica. Serve fisicamente e psicologicamente. Te lo dice una mamma bis che – per ragioni lavorative del marito- si trova sempre ad essere mamma/papà single.Ci vuole molto aiuto.

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