influenza in vacanza

CATTIVE INFLUENZE

Pensavamo di averla svangata. Eravamo arrivati nell’anno nuovo senza che l’ombra di un bacillo ci oscurasse le giornate, nonostante dal fronte arrivassero notizie poco confortanti e nonostante due bimbi alla materna ci esponessero quotidianamente al rischio del contagio.

Così a fine Gennaio siamo partiti tutti baldanzosi per la montagna a goderci la nostra meritata settimana bianca, sprezzanti dell’epidemia influenzale in corso e certi di esserci conquistati un’immunità genetica, più che batteriologica, dai virus influenzali.

Quindi, forti di questa granitica certezza siamo sbarcati sulle alte vette delle Alpi, dove, subito dopo esserci insediati nella camera d’albergo, abbiamo giocato a palle di neve e fatto il bagno nella piscina all’aperto (seppur riscaldata) della struttura, incuranti delle temperature abbondantemente sotto zero e della spossatezza che alcuni membri della famiglia iniziavano ad avvertire.

Ma già durante la prima notte di vacanza ecco cadere le prime vittime.

Il torinese, è il primo a soccombere sotto i colpi della più antipatica delle influenze. Lui, che ama lo sci col fervore con cui l’italiano medio tifa la propria squadra di calcio, resta bloccato a letto da una febbre che non vuol scendere sotto i 38 gradi, che lui accompagna, da uomo qual è, a sobri rantoli da moribondo, mentre millanta scalmane che, a suo dire, neanche in menopausa (va beh).

Gli fa compagnia una vittima innocente. L’odioso morbo si scaglia senza alcuna pietà anche contro il piccolo di casa, quello che non vedeva l’ora di costruire un pupazzo di neve dalle sembianze del buffo Olaf. Scopriamo ben presto che il rossore delle sue guance non è la naturale reazione del suo corpo al rigido clima montano, ma un sintomo del medesimo virus influenzale che affligge, nel corpo e nello spirito, lo sventurato torinese.

Così la coppia infetta passa l’intera settimana chiusa nella camera d’albergo tra starnuti, colpi di tosse e le irripetibili invettive che l’appestato sciatore lancia all’indirizzo del suo destino inclemente. Intanto, al di là della finestra, il monte Rosa si staglia maestoso contro un cielo che più terso non si può, quasi a volersi fare beffe della sfortuna dei due malati.

Resta in piedi il ramo femminile della famiglia che nonostante la convivenza forzata e ravvicinata con i due pericolosi quanto malmostosi untori, riesce a uscire indenne dal contagio e a godersi le vacanze sulla neve.

Ma ecco che proprio quando l’epidemia sembra scongiurata, l’altra giovane creatura viene falciata dai bacilli che il virus infame le scaglia contro senza pietà. E’ così che la primogenita, dopo aver resistito stoica all’assedio, crolla miseramente sotto il fuoco nemico, ammalandosi senza via di scampo.

Resta indenne un’unica superstite che, sebbene accerchiata, resiste in modo eroico. Nonostante i batteri, dopo aver messo una pentola sul fuoco, le ballino intorno come in un rito cannibale, una mano sulla nuca e una sulla bocca, lei tiene duro, difesa da un plotone di anticorpi che evidentemente hanno le dimensioni dei fenicotteri.

D’altro canto, riflettevo, se dovessi cadere preda del temuto morbo me ne farò ben presto una ragione. Le vacanze infatti sono ormai solo un lontano ricordo.

 

Annunci

9 pensieri su “CATTIVE INFLUENZE

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...