amici vacanze

COMPAGNI DI VACANZA

Il piccolo non si separa da una variopinta pistola ad acqua che gli ha regalato il suo papà. In verità il giocattolo, ad un attento esame, rivela una forma inequivocabilmente fallica. Ma lui, incurante delle apparenze, se la porta in spiaggia, in piscina, a dormire. E soprattutto adora usarla per combattere in acqua con il Torinese, forse perché sente che può finalmente competere con lui ad armi pari.

Ha fatto amicizia con un bimbo toscano. Per comunicare, più che un dialogo, portano avanti ciascuno il proprio monologo su argomenti completamente diversi tra loro. La cosa sorprendente è che, non solo si capiscono, ma concordano persino sulle conclusioni. A dirla tutta i loro discorsi mi ricordano certe conversazioni con alcune mie amiche dopo una serata in compagnia e un bicchiere di troppo.

Da quando siamo in vacanza parla di sé alla seconda persona plurale. Non abbiamo ancora capito chi sia l’altro. Forse è un amico immaginario che abita le coste dell’Isola o forse gelati a profusione, bagni in quantità, mamma e papà a disposizione l’hanno convinto di essere entrato a pieno titolo tra le schiere dei reali. Quantomeno quando si allontana si degna di di avvertirmi: “mamma, noi e Bea andiamo fuori a giocare”. “divertitevi Vostra Maestà.”

La sorella ha invece stretto un sodalizio con una bimba che l’ha conquistata mostrandole i paguri che custodiva nel secchiello del mare. Che le amicizie tra bambini nascono anche dalla condivisione delle piccole scoperte del mondo.

Di giorno si fingono sirene del mare, mentre la sera, dopo aver riacquistato le umane sembianze e l’uso delle gambe inscenano improbabili spettacoli di danza o esauriscono le energie rimaste praticando un buffo sport che ricorda il calcio, ma contempla l’uso delle mani e acrobatici tuffi nell’erba.

Per quanto mi riguarda ciondolo sull’amaca con il mio inseparabile quadernetto sul quale annoto riflessioni estemporanee, prime stesure e pensieri in ordine sparso. In alternativa leggo uno dei libri che ho scelto per le vacanze: un giallo di Simenon e un paio di romanzi ambientati a New York. A queste irrinunciabili compagnie alterno un proficuo scambio di vedute con la mamma del piccolo toscano che è psicologa dell’infanzia e somministra, a richiesta, preziosi consigli su come ammaestrare contenere certe bizzarre intemperanze delle due giovani creature.

Il Torinese, dal canto suo, fa lunghe immersioni in mare munito di muta, maschera e pinne. Il suo contributo alla socialità della famiglia si esaurisce con qualche fugace incontro con sogliole o tonni di passaggio. Se già che c’è ne pescasse un paio, potrebbe contribuire anche al pasto serale.

L’Isola quest’anno è più bella dell’ultima volta. Le piogge primaverili l’hanno vestita di un insolito abito verde. E per contrasto anche il fuxia della bouganville, il bianco e il rosa dell’oleandro, l’azzurro del mare sembrano più brillanti. E con il fiorire delle piante anche i profumi si fanno più intensi. L’aria sa di mirto, finocchietto e caprifico. Odora di estate.

C’è poco da fare, nonostante i piacevoli incontri che questa viaggio ci ha riservato, resta lei la compagnia migliore della nostra vacanza.

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9 pensieri su “COMPAGNI DI VACANZA

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