CRISALIDI

Bibì sta crescendo. Ce ne accorgiamo perchè il suo judogi ha un lieve odore di sudore, una nota agre e del tutto inedita. Sono gli ormoni che si stanno svegliando, che la spingono, pian piano, fuori dall’infanzia verso quel territorio misterioso e a tratti scivoloso che è la pubertà.

Eppure più cerco i primi segnali della donna che sarà, e più vedo in lei la bambina che era. La scruto, la controllo, la passo in rassegna come facevo con le sue dita appena nate per verificare se ci fossero tutte.

La osservo mentre dorme abbracciata alla pecorella di peluche dagli occhi grandi che porta il suo stesso nome, mentre fa col suo papà lo stesso gioco che la diverte da quando ha tre anni o mentre mi tende la mano quando l’accompagno a scuola e mi dico che no, mi sono sbagliata, è ancora piccina.

E poi, all’improvviso, ecco che l’adolescenza sconfina e fa incursione nel territorio dell’infanzia di mia figlia, staccandone qualche pezzetto.

Un malumore improvviso e apparentemente ingiustificato, un peletto che spunta dove prima la pelle era liscia e alcune contestazioni, pretestuose e fini a se stesse, mi dicono che qualcosa sta cambiando. E ancora: “Mamma voglio farmi i buchi alle orecchie, mi accompagni?”.

E mi chiedo cosa mi restituirà l’adolescenza di quella bambina tenera e un po’ buffa dopo che le sue ingenuità si saranno infilate nella centrifuga della pubertà.

Se sopravviverà quella sua esuberante carica vitale che manifesta con la tendenza ad arrampicarsi ovunque: sulla libreria, sulla consolle del soggiorno, sulle ringhiere dei giardini, sui pali della luce. Chissà se resisterà quel suo slancio verso l’alto, l’attitudine tutta sua di trovare una prospettiva diversa, un punto di vista panoramico. O se invece le scivolerà di tasca durante una delle sue tante acrobazie per assestarsi su un terreno più piatto e lineare.

Se si salverà la sua propensione a provare a fare da sola. Quella che la spingeva, fin da piccolissima a vestirsi senza chiedere aiuto, che a due anni le faceva restituire il ciuccio, perchè “sono diventata grande mamma, ora non mi serve più” o che adesso la porta fare sempre i compiti da sola, “tanto li correggo a scuola con la maestra”. O se la sua spiccata autonomia verrà affossata dalle insicurezze di un corpo che cambia.

Se resterà quella tendenza all’accudimento che dimostra nei confronti del fratello o di chi giudica in difficoltà, che sia un amico, un compagno di classe o persino un adulto. Chissà se riuscirà ad impegnarla in qualcosa di fruttuoso e a non disperderla in inutili sindromi da crocerossina rivolte a fidanzati immaturi e irrisolti.

L’adolescenza la ricordo come quel periodo della vita in cui si va alla ricerca della propria identità e per farlo se ne indossano diverse, come si fa con i vestiti mentre ci si prepara per una festa, quando prima di uscire si provano più soluzioni e si cambiano vari look, fino a quando non si sceglie quello che ci calza meglio e che ci fa sentire più a nostro agio.

E io spero che quando arriverà quel momento, quando si preparerà per la sua vita da adulta, mia figlia attinga anche al guardaroba della sua infanzia, che peschi a piene mani tra le sue qualità innate, che frughi nei cassetti delle sue particolarità, che le abbini a suo piacimento e le trasformi in strumenti per diventare una donna libera e felice. Proprio come la bambina che è adesso.

5 pensieri su “CRISALIDI

  1. Anche il mio judoka alla soglia degli 11 anni è in questa fase. Lo vedo in bilico tra il bimbo spigliato, affettuoso e sorridente che è stato fino ad un momento fa’ e l’adolescente musone, litigioso con noi e petulante che si intravede. Spero vivamente che al bagaglio dell’infanzia attingano sempre…

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    1. Io ne ho due di 11 anni (gemelle ed è tutto dire). Stanne provando a resistere ma la pubertà insiste… È dura per tutti

      PS. TI ho scoperta per caso partendo dal blog di elasti che leggo con voracità. Scrivi molto bene e dico cose belle, spero ti scriva più spesso!!

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      1. Grazie Lulù, sei molto gentile. Pure io sono una fan di nonsolomamma, credo di non essermi mai persa un post.
        Io ho anche un bimbo di 8 anni, ma lui è ancora molto ingenuo, ma è un maschio … ci arriverà con più calma :-), spero…

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    2. Io ne ho due di 11 anni (gemelle ed è tutto dire). Stanne provando a resistere ma la pubertà insiste… È dura per tutti

      PS. TI ho scoperta per caso partendo dal blog di elasti che leggo con voracità. Scrivi molto bene e dico cose belle, spero ti scriva più spesso!!

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