A scanso di equivoci

Questo post vuole essere una sorta di alert a beneficio esclusivo di chi, navigando nella rete, dovesse inciampare, del tutto casualmente, in questo mio piccolo blog, all’unico scopo di evitare, al benvenuto visitatore, di perdere tempo prezioso alla ricerca di letture nelle quali su questo sito non si potrà imbattere in nessun caso.

Ecco quindi un elenco di post che su Cambiopasso non avrete modo di trovare:

  • TUTORIAL DI MAKE UP: E’ da circa vent’anni che il trucco del mio viso consiste in una riga di eye liner sugli occhi e talvolta, quando sono di fretta, riesco a sbavare pure quella. Il risultato, a restyling finito, è che sembro un ibrido tra Gomez Addams e Ignazio La Russa. Tutt’al più, ad inverno inoltrato, quando il mio incarnato inizia a virare verso una tonalità a metà strada tra il fumo di Londra e il verde pistacchio, mi do una pennellata di terra sulle guance, così, giusto per evitare di venire scambiata per maestro Yoda.
  • RICETTE DI CUCINA: solo per darvi un’idea, vi dirò che mia mamma questo week end mi ha passato la ricetta di famiglia per preparare i “malfatti”, le polpettine a base di ricotta e spinaci che i miei figli adorano. Quelle a cui lei riesce a dare una forma ovoidale perfetta, riuscendo a farle tutte della medesima, simmetrica dimensione. Io devo aver saltato un passaggio della ricetta, perché ad un certo punto si sono spappolate in padella ed hanno assunto le sembianze di un’unica frittata informe. In ogni caso, secondo me, sbaglia lei: ci sarà pur un motivo se si chiamano “malfatti”, o no?
  • CONSIGLI DI MODA: prima che nascessero i miei figli avevo tempo per lo shopping e fantasia per inventare abbinamenti e scegliere accessori. Adesso tutt’al più potrei pubblicare dei post dal titolo: “scopri l’outfit per assomigliare a un minestrone di verdure”, “come vestirsi in fretta la mattina, ed essere comunque in ritardo”, “i cinque look più glamour per sembrare una scappata di casa”.
  • DIY: non ho mai avuto una gran manualità, l’epifania negli anni ottanta, quando mia mamma, che confezionava bellissimi maglioni per tutta la famiglia e per tutte le stagioni, ha provato ad insegnarmi a fare una sciarpa a maglia. A me cadevano i ferri, i punti, le palle. Una volta terminata, la mia stola di lana aveva la forma di un trapezio e più buchi di un colabrodo. A pensarla come rete da pesca però non era niente male.
  • CONSIGLI DI VITA: la rete è piena di gente che dispensa consigli in ogni materia, che snocciola certezze granitiche e soluzioni a grappolo. Io tutt’al più ho domande da porre. Non sono una a cui le cose vengono bene al primo colpo, per me non è quasi mai buona la prima. Io procedo per tentativi ed errori e di volta in volta aggiusto il tiro. Sono una che arranca, che cerca di tenere botta, e anche quando ci riesce ha sempre il fiatone. Sono una che sbaglia strada, che torna sui suoi passi o al punto di partenza, e quando è tutto da rifare, ricomincia da capo.

A me la vita viene sbavata come il mio eye liner a fine giornata.

Quindi su questo sito non scoprirete la ricetta per fare la quiche lorraine della vostra vita, né per organizzare la festa di compleanno che i vostri figli non potranno mai dimenticare. No, su questo blog non troverete formule preconfezionate, vi imbatterete piuttosto in tentativi goffi, esperimenti maldestri, errori da evitare.

Ma sono i tentativi di una che ci prova. A dare alla sua vita una forma che le somiglia, a girare il timone nella direzione dei propri sogni, a trovare un percorso originale, che segua la via delle proprie passioni e le indicazioni dettate dalle proprie attitudini. Qualche volta, poi, capita addirittura che ci riesca.

Ecco, volevo dirvelo, così, a scanso di equivoci.

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