CERCASI

A Ottobre inoltrato posso riprendere fiato. Settembre, con il suo carico di incombenze, è terminato: la scuola è iniziata, i libri e i quaderni sono stati acquistati, le iscrizioni ai vari corsi si sono concluse, la Milano Ristorazione è stata pagata. L’agenda si è svuotata e posso finalmente provare a riempirla con qualcosa che renda la mia vita borghese e ben incanalata, più simile a me e un po’ meno a quella di tutti gli altri. Ma mentre mi guardo intorno e passo in rassegna le mia vecchie passioni mi accorgo che l’entusiasmo nei loro confronti ha perso vigore. Da … Continua a leggere CERCASI

PICCOLI BORGHI E VECCHIE CREDENZE

Mio papà ha venduto la sua casa di famiglia, quella in cui è cresciuto da bambino. La dimora si trova in un piccolo borgo di campagna, situato in alta collina, uno di quelli in cui ci devi andare appositamente perchè non intercetta alcuna strada di passaggio. E’ un paese che non conta più di cinquanta abitanti, ma solo d’estate, che fino a pochi anni fa si stava spopolando. Come unica attrazione ha una chiesa con museo dedicato alla seconda guerra mondiale e un ristorante nel quale, pare, si mangino degli antipasti buonissimi. La verità è che pensava di non riuscire … Continua a leggere PICCOLI BORGHI E VECCHIE CREDENZE

LA PROPRIA VOCE

C’è una collega, nel nuovo posto di lavoro, che mi ricorda tantissimo quando avevo la sua età. Ha 15 anni di meno e altrettanti centimetri in più, ma le stesse inquietudini sul senso da dare alla vita che avevo anch’io a 30 anni. Il mio capo me l’affida: “falla crescere” mi ingiunge assegnandomi il suo tutoraggio. Qualche coincidenza, lo stesso percorso di studi, l’esperienza comune della maternità e nasce in fretta un’affinità elettiva. Con il tempo, però, mi accorgo che oltre ad appoggiarsi a me da un punto di vista professionale, inizia a vedermi come una guida, cerca qualcuno che … Continua a leggere LA PROPRIA VOCE

CRISALIDI

Bibì sta crescendo. Ce ne accorgiamo perchè il suo judogi ha un lieve odore di sudore, una nota agre e del tutto inedita. Sono gli ormoni che si stanno svegliando, che la spingono, pian piano, fuori dall’infanzia verso quel territorio misterioso e a tratti scivoloso che è la pubertà. Eppure più cerco i primi segnali della donna che sarà, e più vedo in lei la bambina che era. La scruto, la controllo, la passo in rassegna come facevo con le sue dita appena nate per verificare se ci fossero tutte. La osservo mentre dorme abbracciata alla pecorella di peluche dagli … Continua a leggere CRISALIDI

Lasciar andare

La rincontro per caso mentre sono in coda per prendere un taxi. Per risparmiare tempo, oltre che denaro, decidiamo di condividerne uno, dato che siamo dirette nella stessa zona della città. Erano anni che non la vedevo, ci siamo frequentate a lungo durante la nostra giovinezza, poi però ci siamo perse di vista, non mi ricordo neppure perchè. E’ appena rientrata da New York. Dice che faceva un freddo cane, che soffiava un vento gelido che le trapassava le fenditure degli indumenti e gli strati di pelle fino a raggiungere le ossa. Era nella city per intervistare uno scrittore famoso … Continua a leggere Lasciar andare

SDRAMMATIZZANDO

All’ospite molesto ha aperto la porta mia figlia grande, nonostante le avessimo raccomandato di non far entrare gli estranei. Lui, irruento qual è, non si è fatto pregare e si è subito accomodato. Devo dire che con lei è stato piuttosto indulgente. Qualche starnuto e un paio di linee di febbre e l’ha lasciata in pace, a godersi la dad con il suo simpatico seguito di “maaaaammaaaa non riesco a collegarmi” o “maaaaammaaaa che compiti devo fare nell’ora asincrona?” e con la maaaaammaaaa a chiersi perchè, nel momento del bisogno, il papà sia sempre in riunione. Dopo di che l’invasore … Continua a leggere SDRAMMATIZZANDO

A UN CERTO PUNTO

Ho comprato un maglione giallo (senape, non polenta, ma pur sempre giallo) e a me il giallo fa schifo da quando ho 12 anni e mi scelgo i vestiti da sola. Eppure questo maglione mi piace proprio perchè è giallo. Ho letto “La canzone di Achille” e mi ha fatto riflettere sul fatto che per gran parte della mia vita non ho mai perso la testa per uno come Ettore, l’eroe saggio, devoto alla famiglia e timorato degli Dei. No, io mi sono sempre innamorata di Achille, quello bello, forte e testa di cazzo. Fino a quando ho detto basta … Continua a leggere A UN CERTO PUNTO

COLONIE ESTIVE E PRINCIPI AZZURRI

Quando ero bambina, le prime tre settimane di luglio, le passavo in una colonia estiva tra i monti. Ogni anno cambiavo località, ma si trattava sempre di una meta del Trentino o della Valle D’Aosta, dato che mia mamma non prendeva in considerazione istituti in riva al mare. Sosteneva in proposito, che da bambina, le suore le facevano fare il bagno giusto il tempo che gli gnocchi impiegano a venire a galla dopo averli gettati in pentola. Così trascorrevo una ventina di giorni tra le montagne, insieme ad una pletora di bambini che avevano in comune con me l’azienda per … Continua a leggere COLONIE ESTIVE E PRINCIPI AZZURRI

ZONA BIANCA

Una grande casa bianca e azzurra, che abbiamo riempito con schiamazzi di bambini e programmi per la giornata, da organizzare sotto al portico o nella grande cucina di maioliche, riuniti intorno al tavolo a preparare la cena. L’odore del mare, che l’anno scorso abbiamo tradito con le cime rocciose della montagna, perchè le alte vette ci sembravano un rifugio più sicuro dalle incursioni del virus. Lui però sembra che non se la sia presa e ci ha riconquistati in poche mosse, mostrandosi al meglio: trasparente, ventilato e di buon umore. Ci ha perdonato il tradimento e, a distanza di tempo, … Continua a leggere ZONA BIANCA